APPUNTI

 
(dallo stage Dialoghi sul movimento, con Cristina Rizzo)
Sulla presa del tempo
letture in compagnia di Claudia Castellucci
16 marzo 2008, Prato

Avvertenze - Per questo nostro incontro ho scelto di leggere alcuni brani da autori diversi e commentarli insieme a te.
Ascoltare una voce che legge è difficile. La lettura si compone di frasi consequenziali, l'una dietro l'altra senza sosta, e chi ascolta riesce a coglierne alcune, e altre si perdono. Ma è necessario guardare bonariamente a questa perdita. Va bene se tieni ciò che più ti colpisce ed è significativo anche così, a frammenti, a pezzi. Interrompimi se necessario. Chiedi. Dì. (....)
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(Per Poligraf)
Trattatello di coreografia ermeneutica di un 29.02
detto anche "Dialogo sul ritmo", o "Dell'angelo smemorato"

Dicevamo della coerenza ritmica che vorresti dare all’opera.
Inserire un elemento ritmico costante - un uomo che danza battendo i piedi, un musicista il cui strumento è il pavimento, il terreno, la terra, e danza ininterrottamente, e la sua danza diventa anche odore, sudore, e la sua danza è il ‘cuore della casa’, della struttura drammaturgica, è il cuore/cane della casa, che resta, eco rinchiusa, ritmo al fondo – che permetta, dici, di consegnare allo spettatore un oggetto performativo di forma compiuta. (...)
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credits:

illustrazioni in bianco e nero di Giovanni de Francesco
fotografia di Erman Izzi
(tutti i diritti riservati)
faccio ciò che voglio e trattengo ciò che mi colpisce finchè ciò che non voglio mi dà un senso e una scrittura